Tra le varie lavorazioni subite dal sughero, il lavaggio è certamente il processo che influisce maggiormente sulla performance del tappo in bottiglia. Il lavaggio ha come obiettivi la pulizia fisica della superficie del sughero, lo sbiancamento chimico della stessa e la riduzione delle cessioni da parte del sughero sia per quanto concerne le molecole pesanti che per le parti volatili.

L'eliminazione delle parti volatili è soprattutto mirato alla riduzione del contenuto di 2,4,6-tricloroanisolo nel sughero, ritenuto il principale responsabile del "gusto di tappo"

 

Un lavaggio effettuato male, oltre a non raggiungere gli obiettivi, può causare i seguenti effetti collaterali:

 

  • 1. lasciare residui ossidanti nel sughero
  • 2. lasciare residui chimici nel sughero
  • 3. inquinare il sughero
  • 4. demolire le pareti cellulari del sughero

 

La ricerca effettuata dalla Colombin & Figlio S.p.A. fu mirata alla messa a punto di un procedimento industriale che potesse raggiungere tutti gli obiettivi del lavaggio ottenendo, in più, la sterilizzazione del tappo; ovviamente eliminando tutti gli effetti collaterali.

Dopo anni di ricerche, nel 1996 è stato installato l'impianto di lavaggio Presteril a controllo elettronico.

 

Tale lavaggio permette di raggiungere due obiettivi contemporaneamente:

 

  • 1. eliminazione globale dei residui di perossido
  • 2. eliminazione delle parti volatili del sughero

 

L'eliminazione dei residui di perossido è stata ottenuta eliminando il contatto fra perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e tappo. L'acqua ossigenata viene preventivamente dissociata, quindi viene posta a contatto dei tappi in forma ionica nello stato di sol. In questo modo, non avendo molecole di acqua ossigenata a disposizione, si previene l'ossidazione dei doppi legami dei composti alifatici insaturi con formazione di epossidi. Come è noto in letteratura, questa reazione è stericamente controllata e per avvenire ha bisogno della molecola di perossido di idrogeno nella sua struttura spaziale. La reattività di questi composti con l'anidride solforosa può avere come effetto l'invecchiamento precoce dei vini.

Una sintesi delle reazioni che intercorrono in un processo di lavaggio con perossidi è visibile nella figura seguente. Le specie indicate fra parentesi sono intermedi di reazione non isolabili.

La reazione di sbianca fra lo ione perossidilio e i composti cellulosici è cineticamente più veloce di questa reazione, per cui eliminando il contatto della molecola di perossido di idrogeno con il sughero, si elimina anche la formazione di epossidi.

 

L'eliminazione delle parti volatili è ottenuta attraverso una distillazione in corrente di vapore dei tappi.

A seguito della reazione esotermica di sbianca si ottiene un'umidificazione piuttosto spinta del sughero. L'acqua in eccesso viene eliminata con un trattamento termico a 130±5°C della durata di 3 ore. In questo periodo i tappi vengono investiti da una corrente di aria moderatamente umida che provoca una vera distillazione in corrente di vapore delle parti volatili del sughero.

Unitamente alla pulizia chimica, il trattamento consente anche una profonda sterilizzazione dei tappi. La disinfezione della superficie, con eliminazione dei prodotti che possono fungere da terreno di coltura per muffe, lieviti e batteri, unitamente alla bassa umidità residua (2-3%) rendono difficile il reinquinamento dei tappi, se questi vengono mantenuti in condizioni accettabili (umidità inferiore al 65%, temperatura ambiente 20±5°C) e in ambienti sani.

 

Il processo Presteril utilizza come componenti perossido di idrogeno e un catalizzatore inorganico.

I due prodotti sono instabili alle alte temperature e vengono decomposti completamente nel corso del processo con produzione di acqua, anidride carbonica e ammoniaca. La concentrazione dei gas in uscita dagli impianti risulta essere sempre nell'ordine di grandezza di poche ppm. Il processo Presteril non prevede acque reflue e si può quindi affermare che si tratta di un processo ecologico.

 

I controlli finali della Colombin & Figlio S.p.A., eseguiti anche in collaborazione con alcuni dei suoi più grossi clienti, indicano che il rischio residuo riferibile a problemi generici di "gusti anomali" è inferiore allo 0,3%.

 

In conclusione, il processo Presteril porta i seguenti vantaggi:

  • assenza di contatto diretto di prodotti chimici con i tappi
  • totale rispetto dell'ambiente
  • soglia massima di rischio riferibile al TCA 0,3%