Le principali zone di distribuzione della quercia da sughero si situano nel Mediterraneo occidentale e sono caratterizzate da precipitazioni relativamente deboli, molta luminosità ed elevata umidità dell'aria. La quercia da sughero vive indistintamente in pianura e in montagna, fino ad una altitudine di 1200-1400 m. La produzione mondiale di sughero è di circa 380.000 t/anno.

Aree geografiche di crescita della quercia da sughero (quercus suber)

Il Portogallo è il principale paese produttore e fornisce il 55% della produzione mondiale; la superficie occupata dalla quercia da sughero in Portogallo è stimata in 750.000 ha, che corrispondono al 22% della superficie forestale nazionale. Ben l'87% della superficie totale delle sugherete si situa nel sud del paese, nonostante quasi tutto il territorio portoghese possieda le caratteristiche di habitat richieste da questa essenza. Il secondo paese produttore è la Spagna, col 26% della produzione totale. Le principali zone di produzione, che coprono circa 480.000 ha, sono le comunità autonome di Andalusia, Estremadura e Catalogna, con più del 90% della produzione nazionale. Importante è inoltre il contributo alla produzione mondiale fornito dai paesi del Maghreb: Algeria con il 4%, Marocco con il 5% e Tunisia con il 3%. La quasi totalità della produzione maghrebina, mancando una locale industria enologica, è destinata all'esportazione ed è per la maggior parte gestita, a differenza di quella europea, dall'amministrazione statale. Infine ricordiamo la produzione subericola italiana e francese che, pur non essendo rilevante (l'Italia infatti contribuisce alla produzione mondiale nella misura del 6%, la Francia dell'1%), riveste una grande importanza per l'economia locale delle zone di produzione, la Sardegna e la zona del Var rispettivamente. Pur con tutte le differenze che si riscontrano nei vari paesi produttori, in relazione all'attività forestale e di traformazione, esistono nella subericoltura mondiale problematiche comuni legate all'irregolarità della produzione annuale. Tale irregolarità dipende da molti fattori, quali:

  • l'incostanza del turno di decortica che può variare entro certi limiti da un paese produttore all'altro,
  • l'influenza di fattori climatici esterni, quali ad esempio l'occorrenza di periodi siccitosi o di eccessive precipitazioni, che oltre ad influire sull'incremento annuo in corteccia, possono perturbare la normale riuscita della raccolta del sughero,
  • l'abbandono o la trasformazione delle colture subericole, che possono determinare variazioni della produzione annuale non prevedibili anticipatamente,
  • il fatto infine che non sempre le sugherete siano gestite in maniera moderna ed efficiente, per quanto riguarda ad esempio l'esecuzione dei lavori colturali (potatura, pulitura, ecc.), ma al contrario siano situate per lo più in zone marginali.